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Riceviamo e pubblichiamo:
Pubblicato il 06/06/08

DALLA GUARDIA GIURATA AL BODY GUARD.
FINO AL MERCENARIO.

TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE PER DIVENTARE PROFESSIONISTI DELLA SICUREZZA


Era andato in Irak a cercare fortuna. E buoni guadagni. Un uomo a cui un'allergia alla farina aveva impedito di lavorare nella panetteria di famiglia. Da lì si era costruito una nuova professionalità: arti marziali, corsi specifici. Guardia Giurata: un mestiere che continua ad affa­scinare, dunque, nonostante i rischi. O, forse, anche per quelli. Ma facciamo un passo in­dietro: quali sono i lavori che gravitano intorno alla sicurezza personale? In Italia, il ruo­lo del guardaspalle che vigila sull'incolumità di una persona non è contemplato dall'or­dinamento giuridico.

«La tutela delle persone, infatti, è demandata alle forze dell'ordine e così gli istituti del settore devono trovare un escamotage e "fare finta" di custodire un oggetto del cliente, anche un orologio da polso». Per evitare simili para­dossi, in Parlamento sono in attesa tre progetti di legge, già assegnati alle commissioni competenti, ma non ancora presi in esame. Del resto, si può lavorare nella sicurezza con ruoli e a livelli diversi: dalla guardia giurata al mercenario, passando per il body guard.

La prima realtà che viene in mente è quella degli istituti di vigilanza, che garantiscono la sicu­rezza di strade e metropolitane, fabbriche e banche. Qui lavorano le guardie giurate, pro­fessionisti armati e competenti, con gratificazioni non sempre all'altezza dei rischi che si corrono. La trafila non è semplice.

E' fondamentale avere la fedina penale pulita. Poi si fa domanda presso i vari istituti di vigilanza. Quando si viene chiamati, bisogna superare test psicoattitudinali e un colloquio con lo psicologo. A quel punto, parte l'addestramento: teorico e pratico. Le esercitazioni al poligono di tiro consentono di ottenere il porto d'armi.

Ogni anno si devono fare delle esercitazioni al poligono e rinnovare la licenza». E il lavoro? E' sicuro, ma duro. Si lavora anche 12 ore. Con i turni di notte e i riposi che non sono quasi mai durante il fine settimana. Per i guadagni? La base minima è di circa 750 euro. Poi ci sono le indennità per il lavoro stradale e notturno. La media è di 900 euro al mese.