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Pubblicato il 13/03/2008

Cos'È la criminologia

La nascita della criminologia è individuata nel 1876. In quest'anno, infatti, fu pubblicato "Uomo delinquente", di Cesare Lombroso. In questo testo lo psichiatra veronese individuò le metodologie per l'analisi eziologica del crimine. Un buon investigatore deve sapere quali sono tali metodologie per agire nel modo giusto, senza tralasciare nulla.

Cosa studia la criminologia?

Si vede spesso nei film polizieschi l'utilizzo di diverse metodologie d'indagine. I personaggi sono totalmente inventati, ma utilizzano i reali strumenti di cui si serve un criminologo. Ogni investigatore incaricato di un'indagine deve possedere nozioni tali da poter portare a termine le sue operazioni in maniera perfetta, senza favorire con i propri errori il delinquente. Oltre a saper analizzare dati reali o astratti, è molto importante tener conto dei cambiamenti che interessano la società nel corso del tempo. Per questo il criminologo deve essere una persona molto interessata a ciò che gli succede attorno, con un grande spirito d'osservazione e adattamento.

 

La criminologia studia il fenomeno criminale nel suo complesso. È sua caratteristica l'interdisciplinarietà. Diritto, sociologia, antropologia, psicologia, psichiatria, biologia, medicina: queste sono le discipline che hanno attinenza con lo studio del crimine. In essa si confrontano due gruppi di scienze: quelle umane e quelle giuridiche.

Si studiano quindi la personalità del delinquente analizzando i fattori organici e ambientali, l'aspetto sociale del crimine, gli strumenti utilizzati e la cronologia degli eventi, gli aspetti medici, le leggi da poter applicare o la modalità con cui condurre le indagini.